Abbadia San Salvatore

Abbadia di Sant'Antimo


Acquapendente


Arcidosso


Arezzo


Asciano


Badia di Coltibuono


Bolsena Lago


Bomarzo


Buenconvento

Campagnatico


Castell'Azarra


Castellina in Chianti


Castiglione d’Orcia

Castelnuovo Bererdenga


Castiglioncello Bandini


Castiglione della Pescaia

Celleno


Città di Castello

Cività di Bagnoregio


Gaiole in Chianti

Iris Origo

La Foce


Manciano


Maremma


Montalcino


Monte Amiata


Montecalvello

Montefalco


Montemerano


Monte Oliveto Maggiore

Monticchiello

Monticiano

Orvieto

Parco Naturale della Maremma

Piancastagnaio

Pienza


Prato

Pitigliano


Rocca d'Orcia

Roccalbegna


San Bruzio


San Galgano


San Quirico d'Orcia


Sansepolcro


Santa Fiora


Sant'Antimo


Sarteano


Saturnia


Scansano


Sinalunga


Sorano

Sovana

Sovicille


Talamone

Val di Chiana

Val d'Orcia

Vetulonia

Volterra




                     
 
Trekking in Toscana
             
 
Abbadia San Salvatore - Abbazia San Salvatore di Monte Amiata


Abbazia San Salvatore di Monte Amiata[0]

 

Walking trails in Tuscany Travel guide for Tuscany
       
   


Trekking sul Monte Amiata: percorsi a piedi | Da Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio


   
   

Il Monte Amiata

Percorso a piedi | Da Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio

 

PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO: Ufficio Turistico Apt Amiata, via Adua 25, nel centro di Abbadia San Salvatore (percorso circolare).
LUNGHEZZA: 13 Km circa. DURATA: 3 ore 1/2 circa.
TIPO DI STRADA E PAESAGGIO: strada asfaltata, strada sterrata e sentieri di bosco attraverso fitti castagneti ricchi d’ ombra. Piancastagnaio si raggiunge dopo circa 1 ora e 50 minuti e offre possibilità di compere e un antico paese da visitare.
GRADO DI DIFFICOLTÀ: facile (25 minuti circa di salita su strada asfaltata, poco trafficata, all’inizio del sentiero).
SEGNALETICA: Sporadici segnali rossi e bianchi che non sono molto attendibili per orientarsi. Se nei paesi non ci sono segnali stradali, ci si può orientare con le targhe dei numeri civici su cui di solito è riportato anche il nome della via.
PUNTI DI RISTORO: A Piancastagnaio ci sono diversi negozi, bar e ristoranti (es. bar La Rocca in piazza Dante Alighieri).

Mappa

 

Questo sentiero inizia esattamente all’ufficio informazioni APT Amiata in via Adua 25. Una volta usciti dall’ufficio informazioni andare a sinistra, attraversare via Gorizia e continuare in su ancora per via Adua fino a raggiungere un laghetto. Poco prima del laghetto, dietro la casa bianca c’e un ponte che porta dall’altra parte del lago dove si giunge in via Asmara: qui girare a sinistra. Salire le scale che si trovano di fronte al numero civico 28 fino a raggiungere un incrocio con segnale stradale di “Dare la precedenza”. Qui imboccare “Via Piscinello”. Dietro l’Hotel Aurora girare a sinistra in “Via Fosso Canali”. Alla fine di questa strada c’e un’enorme costruzione senza intonaco. Qui girare a destra per via Sant’ Andrea e percorrerla fino in fondo senza lasciarsi sviare da indicazioni stradali come “Via Primula”. Dopo circa 25 minuti si abbandona il paese. Da qui inizia un’ampia strada sterrata, con una vegetazione mista, che collega Abbadia San Salvatore con Piancastagnaio. Andare sempre dritto lungo la strada principale, ignorando l’incrocio sulla sinistra. Il sentiero prosegue in discesa e porta, dopo circa 30 minuti al torrente “Fosso dell’Indivina”. In alto a sinistra si trova il podere Cerro del Tasca di Sopra. Dopo circa 30 minuti si raggiunge di nuovo la strada asfaltata che entra nella periferia di Piancastagnaio. Al cartello stradale di “Stop”, girare a sinistra in via Grossetana che porta dentro il paese. Attenzione: questa via principale e molto trafficata e passa davanti a un parco con dei tavoli, a una chiesa e all’Hotel del Bosco. Al cartello “Ristorante Al Parco” girare a destra in “Via degli Aceri” in direzione del centro commer- ciale. Passare davanti al supermercato Coop e scendere fino al Viale Gramsci; qui girare a sinistra e proseguire fino alla piazza dei “Giardini Nasini” dove c’e un monumento e una fontana. Sullo sfondo si vede il grazioso borgo medievale di Piancastagnaio che vale la pena visitare. Dietro la Rocca Aldobrandesca, in piazza D. Alighieri, fuori dal centro storico, si trova il Bar “La Rocca” con una piccola terrazza ideale per una sosta. Da qui (bar “La Rocca”) inizia la descrizione per il ritorno. Camminare lungo “Viale Vespa” (a sinistra c’e l’ufficio postale e a destra un distributore di benzina) in direzione Siena/Abbadia San Salvatore fino all’incrocio. Qui proseguire sempre dritto passando davanti al mobilificio “Furzi”. (Attenzione: la strada provinciale SP18 e tortuosa e trafficata!). Dopo circa 20 minuti di strada asfaltata, dopo un ponte, seguire l’indicazione per l’ “Hotel San Lorenzo”. Entrare nel cancello di legno che si trova davanti all’hotel sulla destra. (Se il cancello`chiuso rivolgersi all’albergo!) Da qui inizia un bellissimo sentiero attraverso i castagni. A una diramazione, appena prima dell’incrocio a T all’altezza di una curva, prendere il sentiero a destra. Per un tratto questo sentiero si snoda attraverso i castagneti fino a che non incontra una riserva recintata. Qui andare dritto lungo la strada principale. Di li a poco si arriva all’ampia strada sterrata che avevamo precedentemente percorso in direzione di Piancastagnaio. A questo punto svoltare a destra per tornare ad Abbadia San Salvatore. Il paese si raggiunge percorrendo “Via Sant’ Andrea” fino alla costruzione senza intonaco. Dietro a questa costruzione svoltare a destra in “Via N. Sauro” e scendere fino all’incrocio dove si trova il distributore di benzina “Esso”. Ora girare a sinistra in direzione Siena in via Gorizia. Imboccare la prima traversa a destra, vale a dire via Adua che riconduce all’ufficio informazioni dell’ Apt Amiata.

 

   
   

 

 
L'essiccatoio

L'essiccatoio, è una solida costruzione di pietra con una porta e due piccole finestre, una in alto per introdurre le castagne,
l'altra per dare luce.


La strada delle Castagna del Monte Amiata

La strada della castagna del Monte Amiata è il percorso all'interno di un territorio specifico del Monte Amiata indicato come "paesaggio del castagno e delle attività umane in esso presenti e proprie di tale paesaggio". La strada della castagna attraversa la fascia fitoclimatica del Castanetum del versante Grossetano. Su questo lato della montagna il limite inferiore del castagneto è intorno ai cinquecento metri di altitudine (zona di Cana e Monte Faete, nell'itinerario del comune di Roccalbegna), quello superiore è circa sui mille metri.

Sul Monte Amiata esiste una civilizzazione del castagno di grande ricchezza sia antropologica che naturale - le cui tracce risalgono all'VIII sec. (documenti dell'Abbazia di San Salvatore).

Per facilitare la visita e l'osservazione sono stati scelti all'interno di questo ampio territorio sette itinerari, tutti di facile percorribilità a piedi. Ogni itinerario possiede caratteristiche peculiari. [1]

 

Pro Loco Piancastagnaio | La Terra di Piancastagnaio | Itinerari Escursionistici

Strada della Castagna

Nella Cartina riportata a fianco è indicato il territorio della Strada della Castagna del Monte Amiata, versante senese (Piancastagnaio – Abbadia San Salvatore). Al suo interno sono contrassegnati con lettere due itinerari con caratteristiche e percorrenze diverse:

ITINERARIO H – PIANCASTAGNAIO/ABBADIA SAN SALVATORE punto di partenza da Piancastagnaio: via Grossetana – Campo di Fiera, punto di partenza da Abbadia San Salvatore: via Sant’Andrea lunghezza km 4,00 da percorrere a piedi.

ITINERARIO L -PIANCASTAGNAIO punto di partenza Piancastagnaio via Grossetana Campo di Fiera lunghezza km 2,300 da percorrere a piedi.

ITINERARIO – H

L’itinerario H collega i paesi di Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore, e segue il tracciato della strada comunale, anche conosciuta come “Cerro del Tasca” o “della Crocetta”. A Piancastagnaio si raggiunge il Santuario della Madonna di S. Pietro situato sulla via Grossetana, si imbocca via San Michele e si prosegue per la strada sterrata che si inoltra nei castagneti, in un suggestivo paesaggio naturale e culturale arricchito dalla presenza di manufatti legati alla civiltà del castagno. Dopo circa 3 km, raggiunto un pianoro è possibile imboccare sulla destra, poco prima della Croce di ferro, una carrareccia che scende nel castagneto per circa 1,5 km fino a raggiungere, in località San Lorenzo, un interessante campo di custodia di grande valore paesaggistico. Tornati indietro si riprende la sterrata e si prosegue in direzione Abbadia San Salvatore, entrando nell’abitato urbano da Via Sant’Andrea.

ITINERARIO – L

L’itinerario L ha inizio dai castagni secolari di Campo di Fiera, situati sulla via Grossetana e prosegue verso il Convento di San Francesco e San Bartolomeo dove si trova, sul sagrato della chiesa, un castagno monumentale. Imboccata, poi, Via G. Vespa in direzione del centro storico si percorre l’antico borgo medievale e si raggiunge la “zona artigianale la Rota. Prendendo, la prima stada a sinistra, si entra, dopo un breve tratto, in un castagneto e si raggiunge il “Bagno degli Ebrei”. Si ritorna poi in paese, seguendo il sentiero a sinistra. [2]


Piancastagnaio

Piancastagnaio

 

ITINERARI La Montagna (www.terresiena.it)

Piancastagnaio | Monte Amiata Chestnut Trail 

Società Macchia Faggeta - Abbadia San Salvatore (SI) | www.macchiafaggeta.com | Sentieristica

Dolcemente allunga le sue falde fondendosi con la selvaggia Maremma a occidente e con le ondulate terre di Siena a oriente. L’Amiata è donna e madre e nel suo bosco conserva un’antica saggezza, un sapere profondo col quale ha allevato la sua grande famiglia fatta di uomini e donne semplici e forti: boscaioli, carbonai e falegnami hanno sempre trovato nel bosco la loro fonte di sussistenza. “La montagna con le sue castagne era la nostra madre, ci allattava. E non solo con le castagne” ricordava ancora con passione Padre Balducci. La “montagna madre” non è solo una metafora. Con la farina di castagne si produceva la polenta, alimento fondamentale nella cultura locale che ha segnato la “civiltà della castagna” fin dall’VIII secolo. Sull’Amiata i castagneti sono allo stesso tempo bosco e frutteto. I figli della montagna hanno lavorato con madre natura non come “semplici coltivatori, ma veri e propri giardinieri di un paesaggio”. …
testo di Enrico Caracciolo, tratto dalla pubblicazione “Amiata/Terre di Siena realizzata da APT Siena con i Comuni di Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Radicofani
L’Amiata è il luogo ideale per escursioni a piedi che permettono di godere nel modo migliore questo mondo incantevole. Per notizie sui percorsi visitare il sito.

E' possibile scaricare la cartina in formato PDF cliccando sull'immagine sottostante oppure visualizzare le caratteristiche di ogni singolo sentiero:

 Sentiero del Capomacchia

 Sentiero La Scalettaia

 Sentiero I° Rif. Anello Corto

 Sentiero I° Rif. Anello Lungo

 Sentiero Fosso di Rigale

 

 

Bosco Primo Rifugio DSCN2874.JPG

Bosco in loc. Primo Rifugio (Abbadia S. Salvatore), Monte Amiata.[3]

 

I sentieri dell’Amiata | www.terre-di-toscana.com| Trekking sul Monte Amiata: percorsi - della Miniera, di S. Antonio, della Cipriana e del Capomacchia

Quattro  sentieri  da Abbadia San Salvatore raggiungono il  Monte Amiata, sono percorribili a piedi e in Mountain Bike e  caratterizzati da vari livelli di difficoltà, pendenza e tempi di percorribilità. Ogni percorso ha come punto di partenza e di arrivo lo stadio comunale di Abbadia ed è identificato da un colore.

Quattro percorsi per scoprire le meraviglie del Monte Amiata da una prospettiva diversa, “inedita” a turisti e appassionati di trekking e bici. Verranno inaugurati sabato 23 agosto, ad Abbadia San Salvatore, quattro nuovi sentieri che permetteranno di raggiungere dalla città amiatina i luoghi più suggestivi del Monte, attraverso itinerari adatti sia a camminatori senza particolari velleità sportive che ad appassionati esperti di bici o trekking. Itinerari diversi che si sviluppano lungo sentieri sicuri, facilmente individuabili, che partono e tornano ad Abbadia San Salvatore e consentono anche ai meno esperti di godere della meraviglia dei boschi di castagni e faggi.
Dai 50 minuti del percorso rosso (quello della Miniera, lungo 4,3 km), alle 5 ore del percorso viola (detto del Capomacchia, lungo 22,5 km), passando per il sentiero di S. Antonio (di colore marrone, 9,8 km per circa 2 ore di percorrenza) e quello della Cipriana, di colore azzurro (12,5 km di lunghezza, percorribili in circa 2 ore e 20), sarà infatti possibile per ognuno elaborare un itinerario ideale in base alle proprie esigenze, seguendo la segnaletica che attribuisce a ciascun percorso un colore diverso. Si potranno così costeggiare i siti della vecchia Miniera – entrando all’interno dello stabilimento minerario – o camminare lungo castagneti e pinete, percorrendo la vecchia strada che collegava Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio; raggiungere i ruderi di Montarioso – dove in un’ampia radura è possibile scorgere un bellissimo panorama della montagna – o spingersi all’interno della secolare faggeta. In occasione dell’inaugurazione dei sentieri, sabato 23 agosto, si terrà anche il primo Trail dell’Amiata, con la camminata non competitiva a partire dalle 17.30 e, dalle 18, la gara vera e propria.
I quattro sentieri, vanno incontro ad un’esigenza da tempo sentita sia dagli abitanti di Abbadia San Salvatore che dai turisti per apprezzare la bellezza di una camminata nei boschi di castagni e faggi nelle 4 stagioni dell’anno: poter fare escursioni lungo sentieri sicuri, facilmente individuabili, che partissero e tornassero in paese e consentissero anche ai meno esperti di percorrere tranquillamente i percorsi del bosco. La logica che unisce i quattro sentieri è quella di arrivare nei punti più caratteristici del Monte Amiata su percorsi percorribili sia a piedi che in mountain bike con diverse lunghezze e livelli di difficoltà. Individuare i percorsi è molto facile, perché tutti hanno come punto di partenza/arrivo lo stadio comunale di Abbadia San Salvatore e sono caratterizzati da un diverso colore nella cartellonistica.

1. “Percorso della Miniera”. Colore rosso, 4,3 Km.

Lunghezza/Length: 4,3 Km
Altitudine partenza/Start altitude: 830 s.l.m.
Altitudine massima/Max altitude: 985 s.l.m.
Tempo percorrenza/Time route: Camminata/Trek 0.50h
Corsa/Run 0.25h
Bicicletta/Bike 0.15h

Presenta poche asperità arriva ad una altitudine di 985 m e un camminatore impiega circa 50 minuti a percorrerlo e permette di vedere i siti della vecchia Miniera entrando all’interno dello stabilimento minerario,costeggiando il punto panoramico del laghetto verde,la vecchia ciminiera e la polveriera per poi tornare ad Abbadia San Salvatore.

2. “Percorso di S. Antonio”. Colore marrone, 9,8 Km.

Lunghezza/Length: 9,8 Km
Altitudine partenza/Start altitude: 830 s.l.m.
Altitudine massima/Max altitude: 1068 s.l.m.
Tempo percorrenza/Time route: Camminata/Trek 2.00h
Corsa/Run 1.05h
Bicicletta/Bike 0.40h

Presenta qualche difficoltà ed arriva ad un altitudine di 1068 m e un camminatore impiega circa 2 ore per percorrerlo.
Si snoda lungo castagneti e pinete percorrendo la vecchia strada che collegava Abbadia S.S. a Piancastagnaio per arrivare al vecchio podere di S.Antonio e della Cipriana situati intorno ai 1000 slm per poi ridiscendere ad Abbadia San Salvatore, collegandosi nella parte finale agli altri sentieri.

3.“Percorso della Cipriana”. Colore azzurro, 12,5 Km.

Lunghezza/Length : 12,5 Km
Altitudine partenza/Start altitude: 830 s.l.m.
Altitudine massima/Max altitude: 1068 s.l.m.
Tempo percorrenza/Time route: Camminata/Trek 2.20h
Corsa/Run 1.30h
Bicicletta/Bike 0.50h

Presenta difficoltà simili al precedente,arriva ad una altitudine di 1068 m e un camminatore impiega circa 2 ore e 20 minuti per percorrerloSi sviluppa tra castagni e pinete percorrendo la vecchia strada che collega Abbadia S.S. e Piancastagnaio fino al podere di Cerro del Tasca per poi andare ai ruderi di Montarioso dove in una ampia radura è possibile scorgere un bellissimo panorama della montagna prima di arrivare il loc. Cipriana da dove inizia la discesa per Abbadia San Salvatore.

4. “Percorso del Capomacchia”. Colore viola, 22,5 Km.

Lunghezza/Length: 22,5 Km
Altitudine partenza/Start altitude: 830 s.l.m.
Altitudine massima/Max altitude: 1480 s.l.m.
Tempo percorrenza/Time route: Camminata/Trek 5.20h
Corsa/Run 2.30h
Bicicletta/Bike 1.50h

E’ certamente molto più impegnativo. Oltre ai castagni e alle pinete si spinge per una buona parte all’interno della secolare faggeta per arrivare fino ai 1530 slm a poche centinaia di metri dalla vetta del monte e un buon camminatore impiega 5 ore e venti minuti per completarlo.All’inizio segue la parte iniziale del percorso precedente da cui si stacca con una imperiosa salita per arrivare alla capanna del Capomacchia per poi congiungersi alla strada di “Rigale “ nel punto massimo da cui parte la discesa verso Abbadia dopo essere passati dalle caratteristiche località di Catarcione e i suoi castagni secolari dell’Acquapassante con le sorgenti di acqua sulfurea,della chiesetta dell’Ermeta,del Laghetto Verde e della Ciminiera prima di congiungersi agli altri sentieri per raggiungere il paese.

Mappa

 


[0] Fonte fotografica SunOfErat
[1]
Fonte: La strada delle Castagna del Monte Amiata
[2] Fonte Pro Loco Piancastagnaio
[3] Fonte fotografica "Bosco Primo Rifugio DSCN2874" door Patafisik - Eigen werk. Licentie CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.
 
   


La posizione strategica di Podere Santa Pia è la base ideale per escursioni e visite guidate nei maggiori centri di interesse storico e culturale del Monte Amiata. Vi accogglieranno panorami mozzafiato, una tradizione eno-gastronomica tra le più rinomate ed i borghi più belli della tradizione medievale Toscana.

Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia

     

Podere Santa Pia
Castiglioncello Bandini
Sant'Antimo
         
         
Montalcino
Siena

Arcidosso

 

Montalcino
La Maremma è caratterizzata da colline armoniose dove si respira un'atmosfera rilassante. La Casa Vacanze Podere Santa Pia è situato in un contesto paesaggistico di suggestiva bellezza, con vista sulle colline che conducono al mare e l'isola Montecristo



         

Trekking sul Monte Amiata | Sentieri per scoprire le meraviglie del Monte Amiata

Nel cuore della campagna Maremmana, casa vacanze Podere Santa Pia consiglia interessanti itinerari della durata di un giorno alla scoperta della Maremma Toscana e il Monte Amiata. Il Monte Amiata ha origini antichissime, e lungo i versanti del Monte Amiata sorgono alcuni paesini, più o meno grandi, che si presentano come un prezioso patrimonio storico artistico per la montagna, in particolar modo ricordiamo Semproniano, Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso, Cinigiano, Monticello Amiata, Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio.
Per gli amanti del trekking e delle passeggiate lungo i sentieri di montagna, totalmente immersi nella natura respirando aria fresca e sana, ci sono vari percorsi di diversa lunghezza sul territorio della montagna.


      Dal Vivo d'Orcia all'Eremo e all'Ermicciolo fino alle sorgenti del Vivo [LUNGHEZZA: 10 Km circa. DURATA: 3 ore circa]

     
Nei castagneti di Arcidosso [LUNGHEZZA: 6.2 Km. DURATA: 3 ore circa]

      Da Tepolini attraverso i castagneti de.."la strada della castagna" [ LUNGHEZZA: 4.2 Km circa. DURATA: 1 ora e 1/4 ]

      Da Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio [LUNGHEZZA: 13 Km circa. DURATA: 3 ore 1/2 circa ]

      Attraverso la riserva naturale de "il Pigelleto" [LUNGHEZZA: circa 10 Km. DURATA: 3 ore 1/2 circa ]

      Dal parco faunistico del Monte Amiata alla cima del Monte Labbro [LUNGHEZZA: circa 6,5 Km. DURATA: 3 ore circa]

      Da Bagno Vignoni, un'immersione nella Val d'Orcia [LUNGHEZZA: circa 12 Km. DURATA: 4 ore circa ]

      Da Semproniano al piccolo borgo di Rocchette di Fazio [LUNGHEZZA: circa 10 Km. DURATA: 3 ore e 1/2 circa ]

      Da Seggiano al castello di Potentino [LUNGHEZZA: circa 13 Km. DURATA: 3 ore e 1/2 circa ]

      Dal Prato delle macinaie alla vetta del Monte Amiata [LUNGHEZZA: circa 7 Km. DURATA: circa 2 ore e 1/2 ]

 

 

   
Cypress-Lined Montichiello Road, south of Pienza, Val d'Orcia, Tuscany
Sovicille
Certaldo
Monticchiello