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Val di Chiana

Val d'Orcia

Vetulonia

Volterra





 

             
 
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Castiglione della Pescaia


 

In Maremma trovò un'altra patria"

Italo Calvino

Walking trails in Tuscany Travel guide for Tuscany
       
   

Castiglione della Pescaia

   
   
Per gli amanti del mare, la Maremma rappresenta un vero paradiso naturale. La costa della Maremma, con vista sul Mar Tirreno, presenta alcune delle più belle spiagge di sabbia della Toscana. Il mare della Maremma riceve ogni anno riconoscimenti per la pulizia delle acque lungo i ben 160km di costa.

La costa ed il mare di Castiglione della Pescaia hanno ottenuto 5 Vele da da Legambiente e dal Touring Club. Le sue famosissime spiagge che assieme a Marina di Grosseto, Argentario, Follonica e Principina a mare, hanno ricevuto questo importante riconoscimento nella nostra Maremma Toscana.


 

Cala Violina
Castiglione della Pescaia

   
Castiglione della Pescaia è un borgo fortificato affacciato sul mare, un balcone sul Tirreno. Castiglione della Pescaia vanta un territorio davvero molto interessante e ricco di spiagge adatte ad ogni tipo di esigenza. Percorrendo il suo litorale dal promontorio della Rocchette, passando per quello di Punta Capezzolo, è possibile scegliere, ad esempio, fra le omonime spiagge di Rocchette, Roccamare, Punta Capezzolo e Riva del Sole.
Una delle spiagge più incontaminate è sicuramente quella di Roccamare, dove negli anni '70 Italo Calvino fa costruire la sua villa.

Il Castello di Castiglione della Pescaia, fortificazione che domina il borgo di Castiglione, il cui nucleo originario risale al X secolo, quando qui i pisani fecero costruire una semplice torre di avvistamento. La struttura fu ampliata nel XV secolo dagli aragonesi fino ad assumere l'aspetto di una vera e propria fortezza. Modificato sotto Cosimo I e poi con i Lorena alla fine del XVIII secolo, subì un restauro totale nei primi del XX secolo ad opera dell'architetto Lorenzo Porciatti, che ne fece la propria residenza privata. Ancora oggi il castello non è visitabile in quanto proprietà privata.

Nell'immediato retroterra di Punta Capezzolo, al di là della ex Strada statale 322  Collacchie, sorgono Villa Malenchini e la Cappella di San Luigi a Capezzolo.

Il sabato il mercato invade Piazza Ponte Giorgini di Castiglione della Pescaia


 

Tradizioni e folclore

 

Palio marinaro: tradizionale festa che si tiene a Castiglione della Pescaia fin dal 1952, il palio si corre su barche a remi con cinque membri di equipaggio (quattro rematori più un timoniere). Originariamente organizzato nel fiume Bruna che attraversa il paese, dal 2009 la gara si svolge in mare, con il campo di regata di fronte al porto canale dove è posto l'arrivo. Ogni imbarcazione rappresenta uno dei cinque rioni con cui è stato suddiviso il paese: Castello (colori giallo e verde), Marina (bianco e rosso), Piazza (bianco e verde), Ponte Giorgini (bianco e celeste), Portaccia (giallo e rosso).

Il Palio dei Ciuchi di Vetulonia

Palio di Vetulonia: tradizionale corsa dei ciuchi che si svolge ogni prima domenica di settembre. Vi si sfidano le quattro contrade in cui è diviso il paese: Borgo, Colonna, San Guglielmo e Torre.

 

Villa Malenchini

 

   
Villa Malenchini è una villa situata a Castiglione della Pescaia. La sua ubicazione è a ovest dell'abitato, nei pressi del promontorio di Punta Capezzolo, rispetto a cui sorge nell'immediato retroterra, a nord della ex Strada statale 322 delle Collacchie. Si tratta di un imponente complesso architettonico sorto come residenza dei Malenchini nel 1912. È caratterizzata da uno stile eclettico vagamente neo-rinascimentale.

 

  Prospetto laterale destro di Villa Malenchini Castiglione della Pescaia

 

Riserva Naturale Provinciale Diaccia Botrona


  Villa Malenchini, Castiglione della Pescaia [3]
La Riserva Naturale della Diaccia Botrona

La Riserva Naturale della Diaccia Botrona - The Natural Reserve of Diaccia Botrona

 

La Riserva naturale Diaccia Botrona è una area naturale protetta della Toscana caratterizzata da un ambiente tipico palustre che occupa una parte della pianura tra la città di Grosseto e la località costiera di Castiglione della Pescaia.
L'area protetta è ciò che rimane dell'antico Lago Prile o lago Preglio, (lat: Lacus Prelius et Lacus Prilius vel Lacus Prilis) vastissimo bacino lacustre che nei secoli scorsi occupava quasi interamente questa zona di pianura e che è stato quasi interamente prosciugato a seguito delle grandi opere di bonifica iniziate dai Lorena nel Settecento attraverso lavori di canalizzazione delle acque per eliminare definitivamente la malaria.

Il territorio si presenta come l'ultimo lembo del Padule di Castiglione, inizialmente occupato da un seno marino (Porto Traiano dei Romani) e poi lago e laguna: la Riserva naturale include la vasta zona palustre compresa tra il fiume Bruna ed il tratto di pineta lungo la strada Castiglione-Marina di Grosseto, oltre alla pineta stessa.

La palude è divisa nelle due zone, di diversa ampiezza, della Diaccia e della Botrona dall'argine che congiunge Casa Ximenes ai Ponti di Badia, presso l'Isola Clodia.

La zona più vicina al fiume Bruna ha meglio conservato le caratteristiche di palude d'acqua dolce, mentre la parte restante si è nel tempo trasformata in una laguna salmastra, con conseguenti modificazioni nella vegetazione e nella fauna ospitata.

Il Centro Visite a servizio della riserva naturale provinciale Diaccia Botrona è stato realizzato nell'edificio di interesse storico comunemente conosciuto come Casa Ximenes. Oggi, funge da luogo di accoglienza per tutti coloro che si vogliono recare in visita nella Riserva Diaccia Botrona.



Museo di Casa Rossa Ximenes (Reserve Museum), Via Ettore Socci

Castiglione della Pescai |La Riserva Naturale della Diaccia Botrona

Mappa

 

La Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Castiglione della Pescaia
La Riserva Naturale della Diaccia Botrona e Castiglione della Pescaia

 


Diaccia Botrona, Casa Rossa Ximenes

 


Casa Rossa Ximenes
L'abbazia di San Pancrazio al Fango

   

L'abbazia di San Pancrazio al Fango si trova nel cuore della Riserva naturale Diaccia Botrona. L'edificio religioso è situato nei pressi dei Ponti di Badia, in località "Isola Clodia", originariamente un'isola dell'antico lago Prile. Da tempo si trova in stato di abbandono.
L'abbazia fu costruita in epoca altomedievale, quasi certamente tra l'VIII e il IX secolo, nel luogo in cui sorgeva una villa romana fatta costruire da Clodio verso la metà del I secolo a.C., circostanza ricordata anche da Cicerone nell'orazione intitolata In difesa di Milone: tale evento conferì anche la denominazione all'antica isola del Lago Prile su cui sorgeva.

Il complesso religioso era un antico possedimento dell'abbazia di Sant'Antimo, che poi lo cedette all'abbazia di Sestinga nella seconda metà del XII secolo.
Nella prima metà del Quattrocento, il dilagare della malaria e le ricorrenti lotte tra varie fazioni per il controllo della pianura portarono ad un rapido abbandono dell'isola, sia dagli abitanti, che preferivano le aree collinari più salubri, sia dai religiosi che si trasferirono in altre strutture conventuali.

Come arrivare

I ruderi dell’abbazia si raggiungono lasciando la ‘Strada Provinciale del Padule’ in località ‘Ponti di Badia’, per la via sterrata che attraversa il Canale Allacciante ed il fiume Bruna.


Coordinate:   42°46'49"N   10°56'57"E

Mappa Google | Isola Clodia e Ponti di Badia



Abbazia di San Pancrazio al Fango

L'abbazia di San Pancrazio al Fango [5]

 

Dell'abbazia benedettina di S. Pancrazio al Fango non rimangono oggi che i ruderi della terminazione absidale appartenenti alla chiesa, in grossi conci squadrati di pietra arenaria ottimamente disposti.


Vetulonia

   
Vetulonia, importante borgo di origini etrusche, una delle principali città dell'Etruria meridionale, decadde nel periodo imperiale romano fino a scomparire del tutto nell'alto medioevo, quando la località divenne nota con il nome di Colonna. Nel XIX secolo l'archeologo Isidoro Falchi riportò alla luce le necropoli dell'antica città, e al borgo fu riassegnato il nome originario di Vetulonia tramite regio decreto del 22 luglio 1887.

Area archeologica di Vetulonia : il sito è stato scoperto alla fine del XIX secolo dall'archeologo Isidoro Falchi. È caratterizzato dai resti dell'abitato di età ellenistica, localizzato a Poggiarello Renzetti, lungo la strada comunale, a Costa Murata e a Costia dei Lippi, nei pressi del cimitero moderno e dalle suggestive necropoli distribuite sui colli che circondano l'abitato. Le più antiche tombe a pozzetto di età villanoviana, semplici buchi scavati nel terreno ove deporre i resti dei cremati entro vasi biconici o rune a capanna, non più riconoscibili all'interno della folta macchia mediterranea, sono state progressivamente sostituite dalle fosse per inumati, sovente raccolte entro circoli di pietre conficcate verticalmente al suolo, atti a delimitare i membri appartenenti ad uno stesso gruppo familiare. Fra le tombe a circolo, talora ancora individuabili sul terreno, ricordiamo il Circolo di Bes, il Circolo dei Monili, il Circolo del Tridente, i due Circoli delle Pellicce, il Circolo dei Leoncini d'Argento, la Tomba del Littore e la Tomba del Duce. Particolarmente interessanti sono, nella seconda metà del VII secolo a.C., le due tombe monumentali, la Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino, costruite a camera quadrangolare con falsa cupola, accessibili tramite un lungo corridoio (dromos) e ricoperte da un grande tumulo di terra. I reperti rinvenuti nelle necropoli vetuloniesi sono conservati principalmente nel museo archeologico nazionale di Firenze, nel museo civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e nel museo archeologico e d'arte della Maremma di Grosseto.

Tirli, pittoresco borgo medievale situato sull'altura di Poggio Ballone, è ricordato sin dall'anno 814. La frazione è legata alla leggenda di san Guglielmo e il drago, e nei dintorni è situato l'antico eremo di Malavalle, in passato luogo di pellegrinaggi.

Buriano, caratteristico borgo medievale, sorto nel IX secolo come feudo degli Aldobrandeschi, conserva la rocca e l'antica pieve dell'XI secolo.


 

Vetulonia
Roccamare

   
Una delle spiagge più incontaminate è sicuramente quella di Roccamare nascosta dalla folta e selvaggia pineta attraversata da piccoli sentieri percorribili in parte anche in bici. Gran parte della spiaggia, che collega Rocchette con i bagnetti del tratto di Riva del Sole, è libera da stabilimenti e solo alcune scuole di vela occupano una porzione di spiaggia.
Castiglione è stata anche la terra di Italo Calvino. Italo Calvino considerava Castiglione come una delle sue patrie e vi passava molto tempo. Italo Calvino scelse Roccamare, con il suo promontorio e la pineta protettiva, come meta delle sue vacanze e dei suoi ritiri. Qui acquistò una villa e per molti anni fu una presenza fissa molto amata nel piccolo borgo di Castiglione della Pescaia. La biblioteca comunale di Castiglione della Pescaia porta il suo nome.
La sua tomba si trova nel cimitero del paese. La tomba, semplice, con una lastra di marmo bianco, è contornata di siepi di rosmarino.





 
Italo Calvino
Rocchette

   
Rocchette si trova appena fuori dal paese di Castiglione della Pescaia a 8.6 km in direzione Nord. Le splendide acque cristalline che bagnano la sabbia fina sono molto invitanti e ricordano il fascino dei mari tropicali, con quelle tonalità di colori che spaziano dal verde all’azzurro intenso. Vista la presenza di stabilimenti balneari e campeggi nella pineta circostante, la spiaggia in estate è molto affollata.

Forte delle Rocchette, costruito come torre di avvistamento nel corso del XII secolo e ricordato in una bolla papale del 1188, era anticamente denominato Rocca di Campo Albo. Ampliato nel corso del XVI secolo per volere di Cosimo I de' Medici, fu dismessa dopo l'annessione al Regno d'Italia, quando venne trasformata in un faro, attivo fino alla prima metà del secolo scorso. Ceduto a privati, è stato oggetto di ristrutturazioni tra il 1878 ed il 1888.
 

Forte delle Rocchette
Punta Ala

   

Punta Ala, rinomata località balneare del litorale grossetano, si sviluppa sul promontorio a nord di Castiglione dove nel XVI secolo era stata costruita una fortezza con funzioni d'avvistamento e difesa. Il moderno centro è nato a partire dagli anni sessanta del XX secolo ed ospita un attrezzato porto turistico, numerose strutture ricettive e pregevoli ville di architettura contemporanea.


   
Cala Violina

   

Cala Violina è una suggestiva caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino che si apre nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino.

Cala Violina deve il proprio nome alla natura della sabbia bianca e finissima che la contraddistingue, così particolare da riprodurre una sorta di suono di violino quando vi si cammina sopra a piedi nudi.


Come arrivare Mappa

 


A walk close to the sea, towards
Cala Violina and Cala Martina


Anello Puntone di Scarlino Cala Violina
Anello Puntone di Scarlino Cala Violina

Cala Martina

 

Piccola e riparata dalle rocce della costa, cala Martina è la prima caletta che troverete nel percorso che dal Puntone va a Castiglione della Pescaia. La riconoscerete per un monumeto a Garibaldi che vi fece tappa prima di dirigersi in Sicilia.
La caletta, non molto ampia, più stretta della vicina Cala Violina, è racchiusa tra due promontori, ed è caratterizzata dalla presenza di scogli e da un mare molto trasparente. Il promontorio che divide Cala Martina da Cala Violina è chiamato Punta Francese.

Cala Martina è inoltre famosa per essere stata il luogo in cui Giuseppe Garibaldi, inseguito dalle guardie pontificie, si imbarcò su un peschereccio spezzino per raggiungere Porto Venere, il 2 settembre 1849. L'evento è ricordato con un monumento sul sentiero che porta alla spiaggia e con un cippo posto nel mare.

Mappa

 

 
Cala Civette

 

Nel tratto che da Follonica si dirige a Castiglione della Pescaia incontriamo la più nascosta e selvaggia delle spiagge del golfo: Cala Civette. La spiaggia di Cala Civette è situata a sud di Follonica e a nord della rinomata località turistica di Punta Ala.
In un’insentura dietro Cala Violina, Cala Civette è caratterizzata da un sabbia fine e chiara e da un mare verdissimo. La spiaggia selvaggia è abbastanza larga e tutta libera. Vi si accede dopo un percoso di pochi minuti dal parcheggio delle auto, attraversando degli scogli piatti e facilmente agibili.

 
Torre Mozza

   
La Torre Mozza è una fortificazione costiera situata nel comune di Piombino, nella parte meridionale del suo territorio. La torre, eretta per ordine del Re Carlo V nel XVI secolo era destinata all’avvistamento e per la difesa delle coste salentine contro le invasione dei pirati Saraceni. Realizzata nel 1565 con il nome di torre dei Fiumi e crollata appena ultimati i lavori, è stata successivamente riedificata. Nel corso dei secoli sono avvenuti crolli parziali della stessa. Per questo le è stato attribuito il nome di Torre Mozza.

Trekking in Toscana | Dal Torre Mozza al Parco Costiero della Sterpaia

 

Torre Mozza
     

The most beautiful beaches of Tuscany | [1] From Principina a Mare and Castiglione della Pescaia to Cala Violina and Piombino


   
   
   

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Il convento di Monte Muro

   
Questa passeggiata si snoda su un sentiero nel bosco nella Riserva Naturale delle “Bandite di Scarlino” e conduce alle rovine del Convento di Monte Muro.

Il convento di Monte Muro sorse nel Trecento come rifugio per i Frati dell'Opinione, condannati come eretici. Nel 1420, vi si insediò il Beato Tommaso da Firenze, denominato poi da Scarlino; successivamente passò agli Osservanti di San Bernardino; intorno al 1460 fu interamente ricostruito. Nel secolo XVI fu ripetutamente attaccato e saccheggiato dai saraceni. Nel 1809, nell'ambito delle soppressioni napoleoniche, fu alienato e trasformato in casa colonica.

I ruderi pervenuti, benché parzialmente invasi dalla vegetazione, consentono di individuare l'impianto quattrocentesco del convento e della chiesa a navata unica. Accanto al convento, i ruderi di una piccola cappella, adibita a sepoltura dei beati Tommaso da Firenze e Ladislao d'Ungheria.

Dalla sbarra imbocchiamo il sentiero n° 24, che s’inoltra nel bosco. Il sentiero è utilizzato come percorso di caccia dagli arcieri di Scarlino, e lungo la via incontriamo numerosi bersagli, sagome di animali, scritte e stemmi, che ci immergono in un’atmosfera medievale. Il sentiero sale molto gradualmente nel bosco, seguendo il torrente che attraversiamo frequentemente. Arriviamo dopo circa 30′ a due bivi consecutivi, in cui proseguiamo prima a sinistra e poi a destra lungo il sentiero 24. In questo tratto di sentiero la vegetazione dominante è costituita da lecci, cerri, carpini, sughere, e bellissime piante di alloro che superano i 15m di altezza.
La pendenza aumenta e il sentiero inizia a salire ripido nel bosco, fino ad arrivare alla sommità della collina, dove il sentiero piega a sinistra in corrispondenza di un’area di sosta, in località Fonte Bona. Il bosco si apre regalandoci un bel panorama sul Golfo di Follonica, e proseguendo diritto lungo il sentiero n° 24 arriviamo alle rovine del Convento di Monte Muro, ormai quasi completamente invase dalla vegetazione. Dal convento si imbocca la strada carrabile contrassegnata dal segnavia 23, che scende gradualmente verso valle.
Al successivo bivio imbocchiamo la carrabile contrassegnata dal segnavia 25, scendiamo quindi lungo la comoda strada sterrata, godendoci i bei panorami sul golfo e la piana di Follonica, tornando al punto di partenza. [2]


 
Il convento di Monte Muro
Itinerario trekking: Punta Ala - Cala Violina

   

Dislivello salita: 270 m
Sentieri non numerati
Lunghezza: circa 16 km A/R

L’itinerario presenta alcuni tratti di percorso in salita, è bene affrontarlo in buone condizioni fisiche e con scarpe appropriate.
Oltre alla vegetazione circostante è possibile ammirare le splendide spiagge di Punta Ala, Cala Martina e Cala Violina. E’ consigliato portare il costume per fare un bel bagno in queste acque cristalline.
Durante il percorso potrebbero trovarsi tratti confinanti con alcune proprietà private. Tali proprietà sono ben identificate dai cartelli ed è buona norma non violarne i confini.

All’uscita di Castiglione della Pescaia si prende la SS 322 delle Collacchie in direzione Follonica e si svolta sulla sinistra nella strada che porta a Punta Ala.
Si percorrono 4 chilometri prima di raggiungere la pineta in località Capanna Civinini, si lascia la macchina e da lì parte l’escursione.
I sentieri che attraversano la pineta sono numerosi, tutti al riparo dal sole grazie alla maestosità dei pini, si raggiunge la spiaggia e si prosegue in direzione Nord per circa 1 chilometro.[3]

Itinerario trekking | Punta Ala - Cala Violina


  Torre Civetta
Torre Civetta

Fonte: www.parcodeglietruschi.it

[1] Fonte: www.parcodeglietruschi.it
[2] Tratto di http://www.trekking.it
[3] Fonte:www.castiglionepescaia.it
[4] Photo Matteo Vinattieri, licensed under the Creative Commons Attribution 3.0 Unported license.
[5] Foto Elena Mari - Escursioni in Maremma, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported.


Per approfondire:atlante.chelliana.it/padule_spancrazio.htm

Scientific Itineraries in Tuscany | Bonifica del Lago di Castiglione - Chiusa sul Canale San Leopoldo [Reclamation of Castiglione Lake - Sluice on the San Leopoldo Canal]

MBT trekking PUNTA ALA- FR-MONTE MURO-CALA VIOLINA
Questo giro che comprende la discesa da monte Muro fino al puntone di Scarlino e successivamente una delle PS del superenduro di Cala Violina.

Walking in Tuscany | Itinerary in the Coastal Park of Sterpaia

 



Cicloturismo nella Maremma in Toscana | Ciclopista del Sole

Follonica - Castiglione della Pescaia - Marina di Grosseto - Grosseto - Strada Comunale della Grancia - Montiano - Magliano in Toscana
Variante Capalbio: Marsiliana - Capalbio
Variante Argentario: s.r. 74 - Quattrostrade - Orbetello Scalo - Orbetello

       

 

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