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Cicloturismo in Maremma | La valle del Fiora e le citta'  del tufo


   
   

La valle del Fiora e le citta'  del tufo
SANTA FIORA - SELVA - SELVENA - ELMO - SORANO - PITIGLIANO - SOVANA - SAN MARTINO SUL FIORA - BIVIO CATABBIO - SEMPRONIANO - PETRICCI - TRIANA - LOCALITA' AIOLE - SANTA FIORA


26 - La valle del Fiora e le citta'  del tufo


Santa Fiora - km 0 - Selva - km 8.5 - Selvena - km 16 - Elmo - km 28 - Sorano - km 33 -Pitigliano - km 44 - Sovana - km 52 - San Martino sul - km 63 - Fiora - Bivio Catabbio - km 67 - Semp roniano - km 74.5 - Petricci - km 80 - Triana - km 85 - Località Aiole - km 95.5 - Santa Fiora - km 100


PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO: Santa Fiora
LUNGHEZZA: 100 km
DISLIVELLO: 1.420 m.
TIPO DI STRADA: asfalto
DIFFICOLTÀ: impegnativo
NOTE: itinerario di grande interesse paesaggistico che richiede l’intera giornata in considerazione delle soste consigliate nei centri di Sorano, Pitigliano e Sovana che meritano una visita approfondita. Ciclisticamente il percorso richiede una buona preparazione per il chilometraggio e il profilo altimetrico molto vario caratterizzato da continui cambi di pendenza; le salite non sono particolarmente ripide e, soprattutto nella seconda parte, richiedono un impegno prolungato.

 

Dalla piazza di Santa Fiora si pedala verso il ponte e, subito dopo, si piega a destra seguendo le indicazioni per Selvena – Sorano sulla S.P. 4. La strada procede in evidente discesa per circa 4 km fino ad un ponte dove si risale seguendo sempre la strada principale verso Selva (4,5 km) dove inizia un tratto di leggeri saliscendi. Percorsi 5,5 km da Selva si raggiunge un incrocio dove si piega a destra in discesa verso Selvena (2 km) e si prosegue in prevalente discesa (escluso un tratto di circa 800 m dopo Selvena) seguendo la S.P. 34 fino ad Elmo dove si continua a scendere verso la valle del fiume Lente seguendo sempre le indicazioni per Sorano.

La discesa finisce 2,5 km dopo Elmo e dopo una breve salita si raggiunge un incrocio a T dove si piega a sinistra verso Sorano sulla S.P. 22. Comincia qui un tratto molto spettacolare di strada letteralmente scavata nel tufo. I tornanti che si tuffano verso Sorano sono la porta verso le magiche città del tufo. Oltrepassato il ponte sul Lente si risale (1 km) fino a Sorano. Dalla piazza col parcheggio si continua per raggiungere in breve un incrocio dove si seguono le indicazioni (a destra) per Pitigliano; breve tratto in salita e poi una scorrevolissima strada (S.P. 4) in leggera pendenza fino alla bellissima città che sembra emergere da un imponente zoccolo di tufo. Arrivati nei pressi di un incrocio sotto un grande ponte di tufo di può deviare sulla destra per entrare nella cittadina che merita senz’altro una visita. L’itinerario prosegue imboccando la strada in discesa (direz. Albinia) e dopo circa 200 m. appare sulla destra una bellissima vista della città. Si continua a scendere seguendo la strada in discesa a tornanti per circa 700 m fino ad un evidente tornante a sinistra dove, girando a destra, si imbocca la S.P. 46 “Pian della Madonna” per Sovana. Si pedala per 1 km fino al ponte sul fiume Lente dove inizia una pedalabile salita di circa 3 km fino ad un incrocio a T dove si piega a sinistra in discesa sulla S.P. 22 verso Sovana (2 km). Il paese e la sua necropoli etrusca meritano sicuramente una sosta. Da Sovana si prosegue in direzione San Martino sul Fiora oltrepassando prima il ponte sul Lente e, successivamente, il ponte sul fiume Fiora. Poco dopo inizia la salita verso San Martino (circa 4 km con pendenza media del 5- 6 %) e le falde dell’Amiata. Da San Martino sul Fiora si procede prima in falsopiano, poi in leggera salita (4 km) alla volta di Catabbio dove si raggiunge un incrocio a T: a sinistra si può effettuare una deviazione verso Saturnia (9 km) e le rinomate terme mentre il nostro itinerario continua sulla destra (S.P. 10) verso Semproniano che si raggiunge dopo circa 5,5 km senza asperità. Qui si gira a destra e poco dopo a sinistra seguendo le indicazioni per Monte Amiata – Arcidosso – Roccalbegna; segue un breve tratto vallonato, poi un falsopiano che annuncia i 2 km di salita (6% pendenza media) per raggiungere la frazione di Petricci. Dopo lo scollinamento di Petricci si pedala senza difficoltà fino a Triana (circa 4 km) dove si piega a destra sulla S.P. 160 verso Arcidosso: la strada guadagna quota con alcuni tornanti per circa 2,3 km risalendo così l’alta valle del Fiora. Dallo scollinamento la strada procede veloce fino all’incrocio in loc. Aiole dove si piega a destra verso Santa Fiora (4,5 km in discesa) sulla S.P. 6. [1]



   
   

Santa fiora, veduta 01

Santa Fiora, veduta[2]

 

Bagnore, l'Amiata e la geotermia

 

Bagnore è una frazione del comune di Santa Fiora, situato sulle propaggini meridionali del Monte Amiata, posto nelle vicinanze del Monte Labbro (1 193 m s.l.m.), in un territorio noto per i giacimenti di vapore sfruttati per l'attività geotermica.
Bagnore si presenta come un piccolo villaggio di montagna, situato a metà strada tra Arcidosso e Santa Fiora, nel versante sudovest del monte Amiata, ed era noto per essere stato nello scorso secolo una fiorente stazione termale, con acque acidulo-ferruginose indicate per varie patologie. Nell'attualità presenta attività economiche legate alla produzione e lavorazione del legname, ma soprattutto negli ultimi trenta anni la geotermia è utilizzata dall'ENEL mediante lo sfruttamneto dei giacimenti di vapore, posti nelle profondità dell'antico magma vulcanico del monte Amiata, una bocca vulcanica oggi inattiva da millenni, la cui energia si trasforma in energia elettrica.

 

Vecchia chiesa delle Bagnore   Santa Fiora 001   Davide Lazzaretti

La vecchia chiesina delle Bagnore

 

 

Santa Fiora, Peschiera

 

  Davide Lazzaretti

Monumenti e luoghi d'interesse

Tra le architetture di maggior interesse possiamo ricordare le due chiese situate in paese: l'antica chiesetta del nucleo storico, nei pressi della quale il 18 agosto 1878 morì Davide Lazzaretti, il profeta dell'Amiata, ferito a morte dai carabinieri di Arcidosso, e la chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore, eretta in parrocchia nel 1956 e progettata dall'ingegner Ernesto Ganelli, la cui costruzione fu completata soltanto nel 1985. La chiesa parrocchiale delle Bagnore si presenta a croce latina, in uno stile neoromanico, con la facciata decorata da un rosone in pietra e un portico con gradinata.[1]

 

Vecchia chiesa delle Bagnore

 
Casa dove morì Davide Lazzeretti alle Bagnore
 
Bagnore centro storico

La vecchia chiesina delle Bagnore

 

 
Bagnore, La casa dove morì Davide Lazzaretti
 

Una strada del centro storico delle Bagnore

 

Nella frazione si trova la Centrale ENEL Bagnore 3, situata tra la riserva naturale del Monte Labbro, il poggio di Merigar West e la vetta del Monte Amiata, realizzata nel 1997 su progetto dell'architetto milanese Stefano Boeri.

Come stazione termale sono da ricordare le fonti di Acquaforte, caratterizzate da notevoli fenomeni spontanei di origine vulcanica, dai soffioni di vapore alle acque minerali, tanto che la cittadina delle Bagnore venne premiata all'esposizione universale di Parigi nel 1900. Le fonti ricevettero la visita di papa Paolo VI, come attesta una targa commemorativa nella chiesa del paese. Tali sorgenti sono venute a mancare dopo l'apertura delle centrali geotermiche e al momento quindi non sono più attive.[2]

Note

  1. ^ La scheda della parrocchia di Bagnore sul sito della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
  2. ^ Carlo Carlucci, Geotermia, i soldi dell'Enel sull'Amiata. Aspettando Bagnore 4, Il Cambiamento.it, 22 settembre 2011

 

Bagnore, l'Amiata e la geotermia [4]

 

 

Campeggio Amiata, le foto dell’Assemblea davanti al cantiere di Bagnore 4 | www.recommon.org

Grosseto: Amiata e Geotermia - Comunicato Nazionale | http://newsdeicomitati.blogspot.it

Da quando è iniziato lo sfruttamento dei vapori geotermici, il grande serbatoio di acqua potabile del Fiora si è ridotto, peggiorando notevolmente la qualità delle acque e dimezzando l'altezza della falda che alimenta la galleria di approvvigionamento del Fiora. Per rendere l'idea lo stesso professore ha esemplificato affermando che, fino ad oggi, la Geotermia in Amiata ha consumato tanta acqua potabile sufficiente a dissetare la popolazione mondiale per 100 giorni.

SOS geotermia | Movimento per la salvaguardia del Monte Amiata dai danni provocati dalla Geotermia | sosgeotermia.noblogs

Geotermia: Innocenti replica a Montemaggi (Enel) | www.ilcittadinoonline.it

The Seismic Activity of Mount Amiata | Does Geothermal Exploitation Trigger Earthquakes in Tuscany?

 

Protest signs in Monticello Amiata

 

 

 
   

Galleria fotografica Monte Amiata

 

   
         
Casa dove morì Davide Lazzeretti alle Bagnore
Bagnore centro storico
Veduta di Bagnore, Santa Fiora

The house whereì Davide Lazzaretti died[3]

 

Street in the historical center of Bagnore[3]
Panorama Bagnore, Santa Fiora

Santa Fiora

 

   
Santa fiora, veduta 01   Santa fiora, peschiera 02   Santa fiora, peschiera 19 chiusa
Santa Fiora  

La Peschiera di Santa Fiora

 

 

Santa Fiora, Peschiera

 

Chiesa della Madonna della Neve- Santa Fiora   MadonnaDellaNeveSantaFiora  

Semproniano Semproniano.JPG

Chiesa della Madonna della Neve- Santa Fiora

 

 

Interiore della chiesa della Madonna della Neve.Pavimentazione acque trasparenti che mostrano l'origine del Fiora

 

 

Veduta di Semproniano

 

Album Sorano | Galleria immagini

 

       
Sorano stadttor
Sorano, veduta
 
Sorano, Porta di Sopra

Sorano, veduta

 

 

Il Masso Leopoldino

 

         

Holiday accomodation


Il Podere Santa Pia, casa vacanze in Castiglioncello Bandini, è una raffinata casa colonica, situata in una zona tranquilla e panoramica, che si affaccia sulla splendida Valle d’Ombrone. Dal casale si può raggiungere diversi siti archeologici e borghi medioevali, tra cui Pitigliano (la piccola Gerusalemme), Sovana che ha dato i natali a Ildebrando di Soana, al secolo papa Gregorio VII, e Sorano fornito di un rinomato centro termale. Altri centri termali facilmente raggiungibili sono Saturnia, Bagno Vignono e Petrioli.

Distanze: Castiglioncello Bandini 2,5 km, Montalcino 34,5 km, Abbey of Sant’Antimo 26 km, Pienza 56,7 km, Montepulciano 70,4 km, Siena 41 km, Mare 34 km, Firenze 144 km, Roma 180 km.

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From Pitigliano to Sovana, along the vie caveand the Necropolis of Poggio Felceto | Download pdf

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From San Martino sul Fiora to Sovana

From Sorano to Vitozza, along the vie cave and the Necropolis of Poggio Felceto (download pdf)

Parco Archeologico | Sorano - La regione dei Tufi | www.leviecave.it

All'interno del Parco Archeologico Città del Tufo, le Vie Cave di Sorano e Sovana conducono il visitatore alla scoperta delle necropoli etrusche.


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[1] Fonte: Cicloturismo Toscana | www. maremmabike.it
[2] Foto da Sailko, licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.
[3] Fonte foto:Marco Gandolfi, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
[4] Fonte: Campeggio Amiata, le foto dell’Assemblea davanti al cantiere di Bagnore 4 | www.recommon.org



Questo articolo è basato sull'articolo Bagnore dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License.
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