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I sentieri e le escursioni del Farma-Merse | Itinerari 3 | Sentiero della gola del Merse

   
   

Numero sulla carta: 3 - Lunghezza 18,5 km - Tempo di percorrenza 6,5 h - Difficoltà:facile - Segnaletica: scarsa, ma sentieri sempre ben evidenti - Fattibilità: a piedi, in bicicletta,a cavallo - Siti d’interesse: Merse, Riserva Naturale dell’Alto Merse.

Note: itinerario che si svolge sempre pressochè in piano e che soprattutto nella secondaparte offre dei magnifici affacci nella gola del Merse, qui particolarmente selvaggiaed incontaminata. A parte la notevole lunghezza è alla portata di tutti e senza particolaridifficoltà. Sempre abbastanza in ombra, soprattutto nel tratto lungo il FiumeMerse. Godibilissimo anche in mountain bike e a cavallo.

Si prende la strada che da Monticiano porta a San Lorenzo a Merse. Dopo circa 3.5 kmsi raggiunge il ponte sul Torrente La Gonna. Subito dopo il ponte, a sinistra, inizia il sentieroche nella sua parte iniziale, si sviluppa lungo una strada a sterro. La strada dopo circa400 m attraversa il Podere La Gonna, dove merita una breve sosta il magnifico abbeveratoioin pietra posto sulla dx della strada subito dopo le case. La strada continua inleggera discesa fino a raggiungere una spianata. Nella spianata è presente un punto disosta attrezzato. Si continua lungo la strada a sterro per altri 150 m circa ed, in corrispondenzadel cartello che segna l’inizio del Parco Farma-Alto Merse, si tralascia lastrada principale che prosegue a dritto e si gira sulla sinistra. La strada si restringe edattraversa un piccolo fosso. Attraversatolo, inoltrandosi per pochi metri sulla dx dellastrada possiamo ammirare piante di agrifoglio in notevole quantità (emergenza naturalisticasulla carta). In breve si arriva al guado sul Fiume Merse, costituito da un pontedi cemento, attraversato dall’acqua solo in caso di piena. Sulla sinistra del ponte il fiume forma un’ansa abbastanza grande, nella quale è possibile fare il bagno o navigare condelle canoe. Si continua lungo la strada ed in corrispondenza di una netta curva a sinistra ilnostro itinerario devia in un sentiero sulla destra evidenziato da transenne in legno chelo delimitano e che da qui ci accompagneranno per qualche chilometro. Dopo pochimetri si raggiunge il Fiume Merse e, sulla sponda opposta, notiamo un idrometrografousato in passato per misurare la portata del Merse (emergenza storica sulla carta). Sicontinua costeggiando la sinistra orografica del fiume fino a che un fronte di frana costringeil sentiero a deviare a sinistra e a salire di circa 30 m spostandosi dell’alveo del fiumeverso la cima del Masso degli Zingari. In questa parte sono ben visibili alcune carbonaie,utilizzate in passato per la produzione di carbone vegetale.

Il sentiero, dopo aver quasi raggiunto la cima del Masso degli Zingari, ridiscende versoil fiume e lo costeggia per circa 500 m. Un’area di sosta attrezzata è posta in corrispondenzadella Vecchia Diga, sulla sinistra idrografica del fiume. Superata l’area disosta, il sentiero dopo una cessa spartifuoco, sale in direzione NNW, allontanandosi dalfiume. Dopo circa 100 m dall’inizio della salita, un “ometto” segnala una deviazionesulla dx del sentiero dalla quale è possibile raggiungere, dopo circa 500 m, la VecchiaDiga sul F. Merse (emergenza naturalistica sulla carta). Posto magnifico per un tuffonel fiume. Gli affioramenti di quarziti della Formazione del Verrucano rendono ancora più suggestivo questo posto.

Il sentiero continua in salita in direzione NNW per circa400 m fino a raggiungere i ruderi di una vecchia casa (quota 300 s.l.m.). Si continuarimanendo in quota per circa 200 m fino ad un secondo rudere, posto alla quota di 280m s.l.m.. Da qui il sentiero comincia a scendere, in direzione NNE, per circa 1 km riavvicinandosial fiume. Il Merse è raggiunto in corrispondenza di una piccola confluenzae di un crocevia di sentieri. Da qui il sentiero costeggia il fiume e, dopo circa 200 mraggiunge, sulla dx, un guado formato da grossi massi facilmente superabili. Se non sivuole guadare il fiume in questo tratto, è possibile continuare lungo il sentiero per 1 kmcirca e, dopo aver raggiunto i ruderi di una vecchia ferriera, guadare il fiume in un trattodove la profondità dell’acqua è sempre molto inferiore al metro.

Attraversando il guado si tralascia l’evidente strada che prosegue a dritto e si serra,invece, subito a dx (ometto) su una strada che, con un paio di tornanti, si allontana dalfiume e prosegue poi parallela a questo. Dopo circa 300m in piano, una strada più largaattraversa diagonalmente. Prendendo a dx si arriva ad un campo (possibili avvistamentidi animali) dove prendendo a dx salendo, con il campo che rimane alla, sn si raggiungeil podere Calcinari (fuori carta). Passato il Fiume Merse, da quello più a nord,si prosegue lungo un sentiero molto ampio, che dopo aver costeggiato un pianoro per circa 200 m porta ai ruderi del Podere Calcinari (fuori carta). Dall’ampio spiazzo difronte al podere suddetto (attualmente diroccato), da cui si apre un campo con dietroPoggio Romito, si prende a dx la larga strada proveniente da Brenna (fuori carta) chepresenta ampie tracce di un selciato a pietre. Su questa si prosegue verso sud tralasciandotutte le diramazioni secondarie. Dopo circa 500 m. si può scorgere in lontananzasulla dx l’imponente castello di Castiglion Balzetti soprannominato Castigionche Dio sol sa, data la sua ubicazione particolarmente nascosta.

A 2 km. da Calcinarisi lascia la strada per prendere un bivio in discesa a dx, facilmente riconoscibile perchèsituato subito dopo un ponte su una curva. La nuova strada dopo poche decine dimetri di discesa continua parallela alla precedente, in piano ed in direzione sud. Daqui gli scorci sulle gole del Merse sono mozzafiato e fanno apprezzare quanto remotoed incontaminato sia questo angolo di Toscana. Dopo altri 2 km. in prossimità diuno slargo un sentiero che scende a dx porta dopo 100 m alla Vecchia Diga (emergenzanaturalistica), dove è difficile rinunciare ad un bagno.

Si continua sulla strada e dopo 1 km si raggiunge la Casetta Rossa, bellissima costruzionea mattoni abbandonata. Si supera la casa e si continua in direzione sud verso ilPodere Mallecchi. In corrispondenza dei ruderi del podere, si prende verso sinistra la stradache sale e che dopo un paio di tornanti si incrocia nuovamente con la strada cheavevamo lasciato circa 3 km prima. All’incrocio si prende a dx e si continua lungo lastrada a sterro che ora si fa molto ampia per circa 1,5 km fino a ritornare al Pian dele Tende e, quindi, alla strada che porta al Ponte sul La Gonna.[1]


  Gola doi Merse

l fiumi Merse, Farma, Gonna

   
La Val di Merse è un polmone verde tra la Maremma, le Crete senesi e la Val d'Orcia. È un ponte naturale tra l'Amiata e le Colline Metallifere, tra il mare e Siena.
l fiume Merse nasce in territorio grossetano sul Poggio Croce di Prata (848 metri) e scorre per 70 chilometri, attraversando i comuni di Chiusdino, Monticiano, Sovicille e gettandosi poi nelle acque dell’Ombrone. I suoi maggiori affluenti sono il fiume Farma e i torrenti Feccia, Rosia e Gonna.
Grazie alle sorgenti perenni (dette “vene”) di Ciciano, il fiume mantiene una notevole quantità di acqua anche nei periodi di maggiore siccità.
L’importanza dei corsi d’acqua nel territorio di Monticiano è testimoniata dalla presenza dei diversi mulini e soprattutto dalle ferriere per la lavorazione del ferro disseminate lungo le rive di questi fiumi.
Nelle acque del torrente Gonna, che scorre nei pressi di Monticiano per poi gettarsi nel Merse, si può trovare il gambero di fiume, divenuto rarissimo in Europa, e la biscia tassellata, piuttosto infrequente lungo i corsi d’acqua italiani. Le sue rive lambiscono cerreti e castagneti che ospitano una ricca fauna forestale dove di notte non è raro incontrare il grande ragno lupo Hogna radiata durante l’attività di caccia. Ogni anno i Monticianini attraversano il torrente Gonna il martedì dopo Pasqua per il tradizionale pellegrinaggio a piedi all’eremo di Camerata.[2]


 
I Canaloni del Torrente Farma [foto: Mago Zichele]

 

 

Il Ponte a Macereto è un ponte in Pietra a tre arcate edificato nel 1386 e ricostruito più grandioso nel 1827. Il ponte ha preso il nome da una piccola borgata che fino al secolo XIII ebbe chiesa parrocchiale (S. Niccolò), ora distrutta e riunita a quella di S. Lorenzo a Merse a circa 8 miglia toscane ad ovest di Sovicille, che si trova a 14 miglia toscane a settentrione del Ponte a Macereto.
Il ponte è anche detto Ponte Rotto sul fiume Merse, in quanto interrotto a circa metà della sua ampiezza e non più percorribile.[3]

Pieve di San Lorenzo a Merse

 
La facciata è ciò che rimane della costruzione più antica, legata a modelli architettonici romanici pisani: sagoma a capanna, portale sormontato da lunetta ad arco a tutto sesto, monofora aperta nella parte più alta, parato in grosse pietre di calcare di colore grigio, che nelle fasce decorative del portale si alternano a marmo verde di Vallerano, lo stesso impiegato anche nel Duomo di Siena (ciò farebbe pensare al probabile intervento di maestranze senesi verso metà Duecento). Nella lunetta sovrastante il portale, secondo le fonti ottocentesche, era presente un affresco trecentesco, attribuito ad Andrea di Bartolo, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Lorenzo e Stefano, di cui restano forse tracce nel museo d’arte sacra del convento di Sant’Agostino a Monticiano.
All’interno presenta un’unica navata, tetto a capriate lignee e abside semicircolare; si nota anche un capitello murato nella parete usato come acquasantiera con motivo floreale, risalente alla metà del Duecento.

Links
Pieve di San Lorenzo a Merse |www.ecomuseovaldimerse.org

 

  Pieve di San Lorenzo a Merse
   
   

Le Colline Metallifere  | Galleria immagini


Val di Merse

 

SanLorenzoMerseMonticianoPanorama4   San Lorenzo a Merse, campanili   San Lorenzo a Merse, panorama

San Lorenzo a Merse

 

  San Lorenzo a Merse, campanili   San Lorenzo a Merse, panorama
PonteMacereto1   PonteMacereto2   Il Ponte a Macereto fu costruito nel 1368 quando venne realizzata la strada che collegava Siena a Grosseto. Attualmente si trova isolato dalla strada e dell'originario ponte non rimangono che una spalla, due campate con pile di sostegno nella sponda orientale e resti di muratura basamentale della spalla nella sponda occidentale. [2]
Per raggiungere il Ponte di Macereto si percorre il sentiero CAI 16 da Reggello.

Ponte a Macereto

 

  Ponte a Macereto    
         

 

Walking in Tuscany

I sentieri e le escursioni del Farma-Merse | Sentieri e Percorsi

1. Sentiero Iesa-Tocchi
2. Sentiero Iesa-Terme di Petriolo
3. Sentiero della Gola del Merse
4. Sentiero di San Galgano
5. Sentiero della Pietra
6. Sentiero Scalvaia-Valle del Farma
7. Sentiero Monticiano-Camerata
8. Antica Strada Maremmana

 

 
   


 

Fonte: Edizione a cura dell’Ass. Pro Loco Monticiano - Via Senese, 6 - 53015 Monticiano (SI)

[2] Fonte: www.ecomuseovaldimerse.org
[3] Fonte: www.neogeo.unisi.it/

Bibliografia

AA.VV., Val di Merse. Casole d’Elsa, Chiusdino, Monticiano, Murlo, Radicondoli, Sovicille, Firenze, Aska edizioni, 2005, pp. 9-19.
Muscò D. (a cura di), Le mappe di comunità della biodiversità in Val di Merse, Monteriggioni, Associazione La Collina, 2009, pp. 95-117. Nonis D., I mammiferi del “Farma-Merse” e le loro tracce, Siena, Tipografia S. Giovanni, 1994.
Repetti E. Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze 1833-1845 (versione on-line a cura del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università degli Studi di Siena, 2004), sub voce Mersa, Merse.