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Cicloturismo in Toscana
             
 

Il giro della laguna di Levante

Il giro della laguna di Levante

 

 

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Cicloturismo in Maremma | Il giro della laguna di Levante


   
   

IL GIRO DELLA LAGUNA DI LEVANTE
Orbetello - Località Terrarossa - Tombolo della Feniglia - Ansedonia (Cosa ) - Via di Camerette - Orbetello Scalo - Orbetello


31. Il giro della laguna di Levante - 25 km


Punto di partenza e arrivo: Orbetello
Lunghezza: 25 km
Dislivello: irrilevante
Tipo di strada: misto (19 km asfalto + 6 km sterrato)
Bicicletta: tuttoterreno e MTB
Difficoltà: facile
NOTE: Itinerario adatto anche a famiglie con bambini. Motivi di interesse ambientale sono il Tombolo della Feniglia e la Laguna di Levante. La duna della Feniglia è stata nominata Riserva Forestale di Protezione nel 1971, in virtù dell’importante ruolo che ricopre per l’ecosistema ambientale. Il tratto nel Tombolo della Feniglia è ideale da percorrere anche con bambini e si presta molto agli amanti del birdwatching. L’unica asperità è la salita (circa 2 km) sul promontorio di Ansedonia verso le rovine di Cosa. Volendo si può evitare questa deviazione rendendo l’itinerario pianeggiante e accorciandolo di circa 4.2 km. Il tratto sul Tombolo che costeggia l’arenile lagunare presenta un fondo irregolare (radici e sabbia) ma facilmente pedalabile anche con una normale bici da turismo. In alternativa si può seguire lo stradone principale che attraversa la pineta fino alla sede del Corpo Forestale dello Stato.

 

Da Orbetello si parte in direzione di Porto Santo Stefano imboccando la strada costruita sulla striscia di terra che divide le due lagune di Ponente e Levante pedalando sulla via ciclabile. Superata la diga, dopo 1.9 km, in loc. Terrarossa, si piega a sinistra verso Porto Ercole fino a un bivio (3.3) dove si gira a sinistra.

Oltrepassato un grande parcheggio si pedala per circa 300 m per girare ancora a sinistra imboccando una sterrata che termina nei pressi di un grande cancello; attraversato il passaggio pedonale si procede a destra lungo un viale alberato lungo circa 300 m che termina al cospetto del caseggiato del Corpo Forestale dello Stato. Qui si gira a sinistra seguendo la strada sterrata che si dirige nel cuore Tombolo della Feniglia ma dopo esattamente 300 m si gira a sinistra sullo stradello che punta deciso verso la laguna.

 
Tombolo Feniglia, pine trees

Pineta di Feniglia

 

Si pedala per altri 300 m fino ad un incrocio a T dove si va a destra sullo stradello che segue l’andamento dell’arenile lagunare; il fondo presenta molte radici in superficie ma solo nel primo tratto. Lungo questo percorso si incontrano sulla sinistra due passaggi pedonali che conducono verso capanni di avvistamento dell’avifauna sulla laguna. Si pedala seguendo sempre il tracciato principale evitando le deviazioni sulla destra e dopo circa 5 km la strada piega all’interno della pineta nei pressi di un’ampia radura dove si possono vedere daini e cinghiali. Raggiunto l’asse viario principale si gira a sinistra passando davanti al caseggiato del Corpo Forestale dello Stato.
Appena fuori dal cancello si torna su asfalto e si mantiene la sinistra.

Oltrepassata la Tagliata Etrusca (canale regolatore del flusso delle acque tra mare e laguna) e un ristorante (11 km), si gira a destra lungo la strada che in 2 km di salita raggiunge il promontorio con le rovine e il Museo Archeologico di Cosa (13.2). Dopo una visita all’interessante area archeologica si torna indietro sulla stessa strada fino all’incrocio nei pressi del canale “ Tagliata Etrusca” (15.4). Qui si prosegue a destra e, senza oltrepassare il ponte della ferrovia, si gira a sinistra sulla stradina il cui accesso è limitato a pedoni e ciclisti. Aggirato il cancello chiuso si pedala in totale tranquillità fino al successivo cancello. La stradina, nota come Via di Camerette, prosegue fino ad un grande incrocio (20.5): qui si prende il cavalcavia seguendo le indicazioni per Orbetello Scalo, l’Ospedale e, nei pressi di una rotatoria (700 m prima dell’ospedale), si imbocca la pista ciclabile che conduce fino al centro di Orbetello (25). [1]

 

Cosa07

Cosa, Capitolium - front [2]

 

Cosa era una città, fondata nel 273 a.C. come colonia di diritto latino dai Romani.

Sorgeva sul roccioso promontorio di Ansedonia, nel comune di Orbetello, da cui si dominava la costa tirrenica verso il Lazio, poco distante dalla via Aurelia. Il colle, nella sua parte più alta, era formato da due cime, una orientale, l'altra meridionale, separate da un'ampia sella, quasi a voler ricordare, in piccolo, il colle del Campidoglio a Roma.

Il nome sembra che derivi da quello di una vicina città etrusca, Cusi o Cosia, che doveva sorgere vicino alla spiaggia che oggi si chiama Lido del venerabile nella vicina laguna di Orbetello.

Il Museo Archeologico Nazionale di Cosa fu costruito al di sopra delle mura perimetrali di una abitazione privata di epoca romana e fu donato al popolo italiano nel 1981, dalla marchesa Sanfelice di Monforte

 

Museo Archeologico Nazionale di Cosa
Via delle Ginestre, 35, 58015 Ansedonia, Orbetello GR


Orari: 
Ottobre - Aprile: 09.00-17.00
Maggio - Settembre: 09.00-19.00

 

   
   

Orbetello   Orbetello, Mulino Spagnolo   Tombolo Feniglia, vista da Monte Argentario
Orbetello   Orbetello, Mulino Spagnolo  

Tombolo Feniglia, vista da Monte Argentario

 

 
Porto commerciale del valle

Porto San Stefano [3]

 

 
   
  Forte delle Saline, Albinia  
Fish production in Orbetello   Forte delle Saline, Albinia   Spacco of Bagno della Regina
         
Mappa Tombolo Feniglia     The Tagliata Tower, or the Puccini Tower
Mappa Tombolo Feniglia   Porto Ercole, Forte Filippo  

Spiaggia e Torre della Tagliata

 

 

La Maremma Toscana, un film di Beppe Miceli

 

 


[1] Fonte: Cicloturismo Toscana | www. maremmabike.it
[2] Foto Mac9, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Generico
[3] Foto di Ceppicone, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported



Museo Archeologico Nazionale di Cosa (Orbetello)

Percorsi Trekking | Tombolo di Feniglia | La Riserva naturale Duna Feniglia

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Cicloturismo nella Maremma in Toscana | Percorsi ciclistici

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Ansedonia Stazione - Oasi LAGO di Burano - Chiarone Scalo - Garavicchio (Giardino dei Tarocchi) - Borgo Carige - Ansedonia Stazione

Giro del Monte Argentario

Orbetello - Porto Ercole - Punta Avvoltore - Strada Panoramica - Porto Santo Stefano - Orbetello

 

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