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Anello Puntone di Scarlino Cala Violina

   
   

Punto di partenza e arrivo: Puntone di Scarlino
Lunghezza percorso13 Km circa.
Dislivello: 300 m
Zone attraversate: Costa maremmana
Luoghi di interesse: Follonica Punta Ala
Percorso: E

Descrizione

L'aspetto più interessante di questo itinerario è costituito dai panorami mozzafiato che possiamo ammirare ogni volta che il bosco e la macchia mediterranea che ombreggiano buona parte del sentiero si aprono. La veduta spazia dall'Isola d'Elba a tutto il Golfo di Follonica, fino a Piombino.

L’escursione comincia dal parcheggio (70mslm) posto lato strada poco dopo il Puntone di Scarlino in direzione Castiglio della Pecaia. Pecorrendo un ampio sentiero, immersi nella macchia mediterranea, si sale dolcemente fino a raggiungere prima Poggio La Guardia (215 mslm) e poco dopo il Poggio Sentinella (216 mslm), con a tratti ampi scorci panoramici sul litorale (fare attenzione alle discese che sono la partte più difficile del percorso). Appunto in discesa si prosegue fino a Poggio Carpineta (141 mslm) per giungre poi a Torre Civette (55 mslm) nei pressi della foce dell’Alma e quindi immettersi sul sentiero che percorre il litorale. In successione si raggiungono: Cala Civetta, Punta le Canne, Cala Violina, Punta Martina, (In una di queste cale è consigliabile consumare il pranzo a sacco), quindi Punta Francese, Cala le Donne, Cala di Terra Rossa fino all’antico pontile di carico ed al recente porto turistico di Portiglioni da dove potremo recuperare i mezzi.[1]

Mappe | Multigraphic – Tourist road map 1:50,000 - Maremma
Distanza da Podere Santa Pia 89 km | Driving directions from Castiglioncello Bandini to Portiglioni, Scarlino.


Due sono i percorsi per arrivare alla Cala più bella e famosa del golfo di Follonica, il primo tratto di strada è uguale per entrambi i sentieri; da Follonica ci immettiamo sulla Strada delle Collacchie direzione Castiglione della Pescaia arrivati al Puntone prima della larga curva in salita giriamo a dx e percorriamo la strada per circa 2 km arrivati all’altezza del Ristorante Il Cantuccio dobbiamo continuare il percorso a piedi o in bicicletta; attraversiamo una zona di macchia mediterranea incontaminata e panorami mozzafiato sulleCostiere, dopo circa 4 km siamo a Cala Violina. Con l’altro percorso dobbiamo invece fare la salita e all’iniziodel lungo rettilineo, dopo 200 metri troviamo, sulla dx, una strada sterrata e dopo poco un parcheggio, da li continuare a piedi per circa 2 km.

Trekking in Toscana | Il sentiero per Cala Violina e Cala Martina, Scarlino

 


   
   
Porto del Puntone di Scarlino
Il Porto del Puntone di Scarlino [2]


[1] Fonte: CAI Sez. Valdarno Superiore | www.caivaldarnosuperiore.it
[1] Fonte foto Petitverdot: Matteo Vinattieri,l icensed under the Creative Commons Attribution 3.0 Unported license.



 
   



Vivi la tua vacanza nell'isola più magica della Toscana | Podere Santa Pia

     

Pienza
Podere Santa Pia
Pienza
Val d'Orcia" tra Montalcino Pienza e San Quirico d’Orcia
         
         
Montepulciano, San Biagio
Abbadia Monastero (Castelnuovo Berardenga)
Siena, Duomo
Montepulciano
         
         
Una casa vacanze situata nel cuore della Maremma Toscana

Podere Santa Pia, una casa vacanze situata nel cuore della Maremma Toscana, in ottima posizione tranquilla e soleggiata, circondata da un ampio giardino con magnifica vista sulle colline toscane.

         

Gavorrano



 

Gavorrano è un comune della provincia di Grosseto di 9.010 abitanti, dista dal capoluogo circa 38 km, circa 23 km in linea d'aria.
Il paese è situato sul versante settentrionale del Monte d'Alma a est di Scarlino, in una zona estremamente ricca dal punto di vista minerario, soprattutto per i grandi giacimenti di pirite sfruttati intensamente fino ai primi anni ottanta con numerose miniere.

È assurto alla notorietà perché trovò la morte, nel Castel di Pietra, maniero posto sul territorio comunale, Pia dei Tolomei (Siena mi fè, disfecemi Maremma) e per aver dato i natali allo scrittore e garibaldino Giuseppe Bandi.


Storia

In età etrusca il territorio di Gavorrano rientrava sotto il diretto controllo di Vetulonia che, attraverso i percorsi lungo le valli dei fiumi Bruna e Sovata, faceva affluire i minerali dei ricchi giacimenti intorno al Lago dell'Accesa. Di particolare interesse, in proposito, sono le campagne di scavo condotte dall'Università di Firenze nella tenuta di Santa Teresa fra il 2004 e il 2007. Grazie ad esse sono stati messi in luce cinque tumuli tombali utilizzati fra la metà del VII secolo a.C. e la seconda metà del VI secolo a.C., con altrettante fattorie sparse nei terreni circostanti. I risultati di tali operazioni, esibiti in una mostra inaugurata nel Centro di Documentazione di Gavorrano il 12 luglio 2008, evidenziano l'alto tenore delle famiglie proprietarie delle tombe. In aggiunta alle risorse agricole, esse sfruttavano al meglio i vantaggi derivanti dalla posizione strategica che consentiva di controllare il flusso dei minerali verso il centro manufatturiero di Vetulonia. Il paese di Gavorrano, sorto dopo l'anno Mille come possesso dei vescovi di Roselle, successivamente ceduto nelle mani della famiglia Alberti. Nel Duecento il centro passò sotto il controllo dei Pannocchieschi che prima lo sottomisero a Volterra e poi a Massa Marittima. Con la caduta di Massa Marittima il paese passò sotto il dominio di Siena. Nella seconda metà del Cinquecento il centro venne inglobato nel Granducato di Toscana a seguito della definitiva caduta della Repubblica Senese. Nella storia recente occupa un ruolo importante la miniera di pirite, che ha mutato la storia del borgo. Nel 1898 viene portato alla luce un filone di pirite, grazie all'opera del cittadino Francesco Alberti; da questo punto di partenza si sviluppò la miniera di pirite più importante d'Europa. Questo portò Gavorrano ad assumere un'importanza primaria dell'intera zona (subentrando così alla città di Massa Marittima, da sempre egemone del territorio) dall'immediato dopoguerra fino all'inizio degli anni settanta (quando Follonica iniziò a svilupparsi). Nel 1960 la frazione di Scarlino divenne comune autonomo, staccandosi dal territorio di Gavorrano.

 

Gavorrano

Nello dei Pannocchieschi and Pia dei Tolomei

   
Un capitolo a parte della storia del borgo di Gavorrano la merita la vita di Pia de' Tolomei, una gentildonna senese, che trovò la morte nel Castel di Pietra, situato nell'area est del comune. Ella sarebbe stata sposata a Nello dei Pannocchieschi, del quale si sa che fu signore di tale castello, podestà di Volterra e Lucca, capitano della taglia guelfa nel 1284 e vissuto almeno fino al 1322. Nello fece rinchiudere la donna nel proprio maniero, dove l'avrebbe fatta assassinare nel 1297, facendola gettare da una finestra, dopo averla rinchiusa per un po' nel suo castello, forse per la scoperta della sua infedeltà, forse per liberarsi di lei desiderando il nuovo matrimonio. La vicenda è stata resa celebre da Dante Alighieri nel v Canto del Purgatorio. La vicenda è rievocata nella festa de "Il salto della Contessa", che si tiene ogni seconda domenica del mese d'Agosto, a Gavorrano.  

Il Ponte della Pia
Il Ponte della Pia

 




Val d'Orcia" tra Montalcino Pienza e San Quirico d’Orcia
Montalcino

Massa Marittima
     

Podere Santa Pia, Aprile