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Masolino da Panicale, Cristo in pietÓ
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Masolino da Panicale, Cristo in pietà (dettaglio), affresco staccato, 1424, Museo della Collegiata di Sant'Andrea, Empol

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Masolino da Panicale | Cristo in Pietà

   
   

Cristo in pietà è un affresco staccato di Masolino, databile al 1424 e conservato nel Museo della collegiata di Sant'Andrea di Empoli.

   
   
L'opera, creata per il battistero della Collegiata di Empoli, dimostra come Masolino fosse il pittore attivo in ambito fiorentino più predisposto a recepire le novità di Masaccio, con il quale iniziò una collaborazione proprio quell'anno, al rientro nel capoluogo toscano dopo il soggiorno empolese (o forse già avviata l'anno prima). A quella data Masolino smise di collaborare con il suo precedente aiuto, Francesco d'Antonio, artista minore uscito dall'orbita di Lorenzo Monaco, che ricorre spesso nei documenti con Masolino dal 1422 al 1424.

Nel 1993 Paul Joannides scrisse che quest'opera era "la più masaccesca delle invenzioni di Masolino".


Descrizione

Cristo si leva dal sepolcro ed accanto a lui la Madonna, vestita di nero, e san Giovanni evangelista lo compiangono, abbracciandolo e baciandogli le mani. In alto si leva la croce, con appesi gli strumenti della Passione, mentre nella cuspide triangolare superiore si trovano due profeti entro tondo, dipinti alla maniera trecentesca, e un volto del Salvatore al centro, che simboleggia la Redenzione.


Stile

L'opera ha una composizione tradizionale ma con alcuni accenni maggiormente realistici, come il sarcofago classicheggiante dalla forte spazialità, evidenziata da una prospettiva con il punto di fuga al centro del petto di Cristo, oppure il corpo del Salvatore saldo e reale o la gestualità che ricerca espressioni meno convenzionali, tratte dal vero. Anche il panneggio sembra andare verso un superamento delle ornate linee tardogotiche, privilegiando la campitura di colori e luci ai ritmi delle falcate.
 
Masolino da Panicale, Cristo in pietÓ (dettaglio), affresco staccato, 1424, Museo della Collegiata di Sant'Andrea, Empol Masolino da Panicale, Cristo in pietà (dettaglio), affresco staccato, 1424, Museo della Collegiata di Sant'Andrea, Empoli

Opere principali


Annunciazione, collegiata di San Michele Arcangelo, Panicale
Madonna dell'Umiltà, tempera su tavola, ante 1423, Galleria degli Uffizi, Firenze
Madonna Boni-Carnesecchi, tempera su tavola, 1423, Kunsthalle, Brema.
Trittico Carnesecchi, tempera su tavola, 1423-1424 circa, con Masaccio
    Madonna col Bambino, già nella chiesa di Santa Maria a Novoli, trafugata nel 1923 e mai ritrovata
    San Giuliano, Museo diocesano di Santo Stefano al Ponte, Firenze
    Scomparto di predella con Storie di San Giuliano (forse non pertinente al polittico), Museo Ingres, Montauban
Annunciazione, tempera su tavola, 1423-1424, National Gallery of Art, Washington D.C.
Pala Colonna, tecnica mista su tavola, 1423 o 1428 circa
    Fondazione di Santa Maria Maggiore, Masolino, Museo di Capodimonte, Napoli
    Assunzione della Vergine (144x76 cm), Masolino, Museo di Capodimonte, Napoli
    Santi Gregorio Magno e Mattia (126,3x59,1 cm), Masolino, National Gallery, Londra
    Santi Girolamo e Giovanni Battista (114x55 cm), Masaccio, National Gallery, Londra
    Santi Giovanni Evangelista e Martino (114,3x54,3 cm), Masolino, Philadelphia Museum of Art, Philadelphia
    Santi Paolo e Pietro, Masolino, Philadelphia Museum of Art, Philadelphia
    Predella: il Transito della Vergine e la Crocifissione, entrambi alla Pinacoteca Vaticana.
Cristo in pietà, affresco staccato, 1424, Museo della Collegiata di Sant'Andrea, Empoli
Sant'Ivo e i pupilli, affresco, 1424, chiesa di Santo Stefano, Empoli
Vergine col Bambino, affresco, 1424, chiesa di Santo Stefano, Empoli
Sant'Anna Metterza, con Masaccio, tempera su tavola, 1424-1425, Galleria degli Uffizi, Firenze
Cappella Brancacci, ciclo di affreschi in collaborazione con Masaccio, 1424
    Chiamata dei santi Pietro e Andrea, perduto
    Navicella degli Apostoli, perduto
    Pasce oves meas, conservata solo la sinopia
    Volta con raffigurazione degli Evangelisti, perduta
    Tentazione di Adamo ed Eva
    Pagamento del tributo, di Masaccio, la testa di Cristo pare sia di Masolino
    Predica di san Pietro
    Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita
    Testine
Storie di Santa Caterina d'Alessandria, affreschi, 1428, basilica di San Clemente, Cappella di Santa Caterina, Roma
Arcangelo Gabriele, tempera su tavola, 1430 circa, National Gallery of Art, Washington D.C.;
Madonna annunciata, tempera su tavola, 1430 circa, National Gallery of Art, Washington D.C.;
Madonna dell'Umiltà, tempera su tavola, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera
Paesaggio ungherese, affreschi, 1435 circa, Palazzo Branda Castiglioni, Castiglione Olona
Storie della Vergine, affreschi, 1435 circa, Collegiata di Castiglione Olona
Storie del Battista , affreschi, 1435 circa, Battistero di Castiglione Olona
    Banchetto di Erode
 
   
   
[1] Tommaso di Cristofano Fini, detto Masolino, nacque nel 1393 a Panicale in Valdarno nei pressi di Firenze. Si formò alla bottega di Lorenzo Ghiberti e fu allievo di Gherardo di Jacopo di Starnina, detto lo Starnina, che gli insegnò l'arte del "buon affresco". Nel 1423 si iscrisse all'Arte dei Medici e Speziali, nel 1424 lavorò ad Empoli e, nello stesso periodo, ebbe la commissione da Felice Brancacci per affrescare l'omonima Cappella nella Chiesa della Madonna del carmine in Firenze, a cui lavorò con Masaccio. Il 1° settembre 1425 partì per l' Ungheria al seguito di Filippo Scolari, condottiero fiorentino al servizio dell'imperatore Sigismondo e Gran Magnate d'Ungheria. Fece ritorno nel 1427. In quest'epoca si mise al servizio del Cardinale Branda Castiglioni, al cui mecenatismo è legato il decorso più luminoso della sua carriera artistica. Infatti, dal 1427 al 1435 il pittore toscano compì le sue opere maggiori: gli affreschi della cappella di Santa Caterina in San Clemente a Roma (Cappellania di Branda Castiglioni) e quelli della Collegiata e del Battistero di Castiglione Olona. Morì a Firenze tra il 1440 ed il 1447.


 

Bibliografia

Rosanna Proto Pisani (a cura di), Masolino a Empoli, 1987.

Paul Joannides, Masaccio and Masolino, Phaidon Press, 1993.




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