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Madonna con Bambino, due angeli e i santi Maria Maddalena, Giovanni Battista, Agostino e Marta, tempera su tavola, 1466- 1467; Museo Civico (San Gimignano), proveniente dalla chiesa della Maddalena a San Gimignano.

 

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Benozzo Gozzoli in San Gimignano

Mostra
Pinacoteca, Piazza Duomo 2, San Gimignano
18 giugno – 1 novembre 2016


   
   

Dal prossimo 18 giugno la Pinacoteca di San Gimignano ospita una mostra dedicata al pittore fiorentino Benozzo Gozzoli (Firenze 1420-21 – Pistoia 1497), artista tra i più rappresentativi e prolifici del Quattrocento italiano. La mostra Benozzo Gozzoli a San Gimignano intende celebrare, per la prima volta e in modo esaustivo, il triennio sangimignanese del maestro, uno dei periodi più intensi e fecondi nella sua lunga attività. Curata da Gerardo De Simone e Cristina Borgioli l’esposizione è promossa dal Comune di San Gimignano e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Siena, Grosseto e Arezzo in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino e la Fondazione Musei Senesi.

 

 

 

   
   

Per il terzo anno consecutivo prosegue la sinergia tra le suddette istituzioni in un percorso di valorizzazione e studio delle opere della Pinacoteca. Dopo la mostra dedicata a Pintoricchio. La pala dell’Assunta di San Gimignano e gli anni senesi (6 settembre 2016 – 11 gennaio 2015) e a Filippino Lippi. L’Annunciazione di San Gimignano e le opere degli anni Ottanta (13 giugno – 2 novembre 2016), quest’anno protagonista del progetto espositivo è la tavola di Benozzo Gozzoli con la Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta che verrà ricomposta per la prima volta nella sua interezza grazie ai frammenti di predella oggi divisi tra i musei di Brera, Avignone e Madrid. La pala, come rileva Gerardo De Simone, “esalta il felice connubio, caratteristico dell’autore, tra la moderna misura rinascimentale appresa dall’Angelico e il profuso decorativismo che esalta la ricchezza e la preziosità dei materiali discendente dal filone tardogotico di Gentile da Fabriano […]”.

     

L’anno dopo gli fu assegnata la commissione più prestigiosa della sua carriera, la decorazione della Cappella dei Magi in Palazzo Medici a Firenze. Dal 1464 al 1467 si trasferì a San Gimignano, per poi insediarsi nel 1468 a Pisa, prescelto dall’Opera del Duomo per l’ambitissimo ciclo con Storie dell’Antico Testamento in Camposanto: vi rimase per ben cinque lustri, lavorando anche a Volterra, Legoli, Castelfiorentino. A seguito della discesa di Carlo VIII in Italia, Benozzo lasciò Pisa e trascorse i suoi ultimi anni di vita tra Firenze e Pistoia, dove morì nel 1497.   

 

 

 

 

Benozzo Gozzoli, a self-portrait which appears in his fresco of the Procession of the Magi Benozzo Gozzoli, autoritratto, Procession of the Magi


Frescoes and altarpieces in San Gimignano

 

Benozzo Gozzoli, Saint Sebastian, 1464-1465, fresco (detail), San Gimignano, San’Agostino

 

Nella città delle torri il Gozzoli realizzò affreschi e pale d’altare: ad affresco, nel coro di Sant’Agostino, Benozzo eseguì il ciclo più importante mai dedicato al Padre della Chiesa e una straordinaria raffigurazione di San Sebastiano, protettore dalle epidemie, con indosso una lunga veste azzurra e con il mantello aperto dagli angeli a proteggere il popolo dalle frecce, realizzato come ex voto per la fine della peste del 1464. Secondo quanto esamina la Cole Ahl nel suo saggio, il ciclo permise al pittore “di elevare qualitativamente la sua competenza e di ricevere molte commissioni in un ambiente ricettivo ma privo della concorrenza spietata esistente in centri più importanti; per San Gimignano la presenza del Gozzoli significò aprirsi alle grandi trasformazioni artistiche e architettoniche fiorentine che caratterizzarono il mecenatismo nel resto del secolo”.  

 

Benozzo Gozzoli, Madonna col Bambino (Madonna del Poggio), (detail), tempera e oro su tavola, 1480 - 85 circa, In deposito al Museo Nazionale di San Matteo, Pisa Calci

Benozzo Gozzoli, Madonna col Bambino (Madonna del Poggio), (detail), tempera e oro su tavola, 1480 - 85 circa, In deposito al Museo Nazionale di San Matteo, Pisa Calci

 

Benozzo, a San Gimignano, realizzerà anche due Crocifissioni, una per gli olivetani, tuttora in situ, l’altra per il Palazzo Comunale (oggi al Museo di Arte Sacra), dove il pittore restaurò nel 1466 l’immagine più rappresentativa della comunità civica, la Maestà di Lippo Memmi. Su tavola Benozzo dipinse due pale d’altare, per le chiese di Sant’Andrea e di Santa Maria Maddalena, entrambe conservate nel Museo Civico e di formato "quadrato" secondo la moderna tipologia rinascimentale inaugurata dall’Angelico. La mostra ambisce a ricostruire con completezza l’insieme ricco e variegato della produzione artistica benozzesca a San Gimignano, frutto della sua efficiente organizzazione di bottega. Da un lato si raccoglieranno in Pinacoteca, e in parte nel Museo d’Arte Sacra, tutte le opere note degli anni sangimignanesi: oltre a quelle citate, la pregevole anconetta di Terni (1466), il frammento di Madonna della Misericordia già in collezione Bardini (oggi in collezione privata) e l’iconica Madonna col Bambino di Calci che documenta, invece, il lungo periodo pisano che seguirà; dall’altro si predisporrà un circuito di visite dei cicli di affreschi nel Duomo, nella chiesa di Sant’Agostino e nell’Abbazia di Monteoliveto.

Il progetto espositivo prevede altresì la possibilità di un approfondimento della figura dell’artista presso il BEGO - Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino. Ad esemplificare l’importanza e la qualità di Benozzo disegnatore – uno dei più attivi e prolifici del secolo – verranno esposti due disegni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, risalenti ad anni vicini al soggiorno sangimignanese, che documentano l’attenzione del pittore verso l’antichità classica e la pittura fiamminga. Ad arricchire il quadro del contesto in cui Benozzo operò, e a rendere testimonianza dei suoi rapporti assai stretti con le arti applicate, la mostra includerà un’ampia selezione di preziosi tessuti liturgici e oreficerie del tempo. Tra questi il paliotto in velluto cremisi ricamato con un volo di colombe dorate che Benozzo utilizzò come modello per il piviale indossato da sant’Agostino nella tavola di Santa Maria Maddalena, che Cristina Borgioli ritiene testimonianza raffinata del ricco corredo tessile della Collegiata di San Gimignano. Il prezioso dossale, presentato nella sala della Pinacoteca, assieme agli altri paramenti e ad alcuni esempi di oreficeria liturgica, presenti nel Museo d’Arte Sacra di San Gimignano, dialogheranno con le opere pittoriche, in un ideale rimando alle officine artistiche del XV secolo e alla loro poliedricità, consentendo così di espandere il percorso della mostra collegando i due musei. Nel percorso espositivo, infine, sarà possibile ricostruire, attraverso le attestazioni archivistiche, le allogazioni del Comune e della Collegiata al pittore fiorentino.  

La mostra, “per il suo alto spessore scientifico si pone come un’attività di valorizzazione di questo straordinario patrimonio artistico e del territorio… e costituisce un’occasione di arricchimento culturale e di nutrimento delle nostre anime che va a rafforzare la nostra identità”. (Anna Di Bene, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Siena, Grosseto e Arezzo, Felicia Rotundo, Funzionario Storico dell’Arte). Come sottolinea, infatti, don Andrea Bechi, l’esposizione “non rende possibile esclusivamente il godimento dell’opera straordinaria di un artista, ma permette di entrare in un mondo lontano, ma forse vicino, che invita l’uomo contemporaneo a guardare con maggiore fiducia al presente, come seppero fare Agostino e Benozzo, giocando le loro straordinarie capacità umane e la loro speranza cristiana per lasciare un segno positivo nella storia”.  

Anche questa mostra si collega ad una serie di iniziative culturali fortemente volute e promosse dal Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi e dall’Assessore alla Cultura Carolina Taddei, con il coordinamento di Valerio Bartoloni, Dirigente del Settore Servizi alla Cultura del Comune, con l’intento di valorizzare e promuovere i Musei Civici della città. L’organizzazione e la promozione della mostra è affidata a Opera – Civita Group, il catalogo è edito da Giunti Editore SpA.  

 

 

Benozzo Gozzoli, Madonna col Bambino (Madonna del Poggio), Tempera e oro su tavola, 1480 - 85 circa, In deposito al Museo Nazionale di San Matteo, Pisa Calci
Benozzo Gozzoli, Madonna col Bambino (Madonna del Poggio), Tempera e oro su tavola, 1480 - 85 circa, In deposito al Museo Nazionale di San Matteo, Pisa Calci

 

 

 

Benozzo Gozzoli, Confratelli inginocchiati (frammento della Madonna della Misericordia), Tempera su tavola, 1460-65 circa, Milano, collezione privata
Benozzo Gozzoli, Confratelli inginocchiati (frammento della Madonna della Misericordia), Tempera su tavola, 1460-65 circa, Milano, collezione privata

Benozzo Gozzoli Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta. Predella con Beata Fina e santa Maria Maddalena tempera e oro su tavola Avignone, Muséedu Petit Palais
 

 

 

Benozzo Gozzoli, Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i Santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e MartaPredella con Cristo in pietà tra la Vergine e Giovanni Evangelista, Tempera e oro su tavola, Milano, Pinacoteca di Brera

 

 

 

Benozzo Gozzoli Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta. Predella con San Girolamo e Beato Bartolo tempera e oro su tavola Madrid, Museo Thyssen-Bornemisz

 
Benozzo Gozzoli, Due nudi maschili e due cani che dormono, 1459 circa, Penna e inchiostro marrone, acquerello marroncino, biacca su carta filigranata tinta di rosso, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

Benozzo Gozzoli Due nudi maschili e due cani che dormono Penna e inchiostro marrone, acquerello marroncino, biacca su carta filigranata tinta di rosso 1459 circa Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

 

 
 
   


[1] Fonte: Press announcement Ufficio Stampa a cura di Opera – Civita Group

Salvatore La Spina - Tel. 055 290383 - Cell. 331 5354957 - s.laspina@operalaboratori.com Barbara Izzo e Arianna Diana - Civita - Tel. 06 692050220-258
E mail izzo@civita.it - diana@civita.it



Benozzo Gozzoli - Intervista Diane Cole Ahl

 

 

Diane Cole Ahl, Benozzo Gozzoli; [traduzione dall'inglese di Margherita Maiani]. - [Cinisello Balsamo] : Silvana editoriale, [1997]. - 334 p. : ill. ; 30 cm + 1 fasc. ISBN 8882150445

Castelfiorentino | www.museobenozzogozzoli.it

Giorgio Vasari | Le vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri | BENOZZO, Pittore Fiorentino

 


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